Iniziamo con il tuo nome. Facile, vero?
Michele Cardinali
Raccontaci quale tuo talento lavorativo ti ha aiutato di più a organizzare questo WCTRN.
Direi che il talento che mi ha aiutato di più nell’organizzazione di questo WCTRN è stata la mia competenza tecnica. Essendo un web designer, ho potuto intervenire direttamente sul sito, gestendo in autonomia modifiche ai contenuti e al design grafico. Questo mi ha permesso di velocizzare i tempi, mantenere coerenza visiva e adattare rapidamente la comunicazione alle esigenze che emergevano durante l’organizzazione.
A questo punto, raccontaci che lavoro fai. Di cosa ti occupi?
Lavoro come web designer freelance e mi occupo di progettazione e sviluppo di siti web, con un’attenzione particolare all’esperienza utente e alla coerenza visiva. Seguo i progetti dall’idea iniziale fino alla messa online: dalla definizione della struttura e dei contenuti, al design dell’interfaccia, fino all’implementazione tecnica.
Qual è stata la competenza più inaspettata che hai utilizzato mentre organizzavi il WCTRN?
Sicuramente l’energia e la costanza nel riuscire a essere presente a tutte le call, compatibilmente con il lavoro. All’inizio era un aspetto che mi preoccupava, perché temevo di non riuscire a incastrare tutto. Invece mi sono reso conto che, con organizzazione e un po’ di sacrificio, è stato possibile trovare un equilibrio e mantenere un impegno costante per tutta la durata dell’organizzazione.
Qual è una cosa che le persone non si rendono conto del lavoro che il tuo team svolge dietro le quinte?
Una cosa che spesso non si percepisce è quanto tempo venga dedicato ai dettagli invisibili. Molto del lavoro del team non riguarda solo le decisioni “grandi” e visibili, ma una continua gestione di piccoli aspetti: coordinare persone, rispondere a messaggi, allineare informazioni, prevenire problemi prima ancora che si presentino.
Descrivi la tua esperienza al WCTRN finora usando solo emoji, Gif o sticker.


Nello spirito della collaborazione open source, qual è la lezione più importante che il WCTRN ti ha insegnato sul lavoro di squadra?
Ho capito che un team funziona quando c’è trasparenza, comunicazione chiara e rispetto reciproco. E che, spesso, lasciare spazio agli altri non è una perdita di controllo
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