Iniziamo con il tuo nome. Facile, vero?
Elisa Scagnetti – in realtà anche Maria e Letizia, ma non li uso!
…volevi mica fosse facile davvero!
Raccontaci quale tuo talento lavorativo ti ha aiutato di più a organizzare questo WCTRN.
La capacità di vedere l’insieme tenendo insieme visione e dettaglio, come l’headline e le virgole, il tono di voce e l’obiettivo finale, il tutto senza perdere il filo del perché stiamo facendo tutto questo.
A questo punto, raccontaci che lavoro fai. Di cosa ti occupi?
Sono una business strategist e mentor per libere professioniste e nomadi digitali, aiuto donne che lavorano online a costruire un ecosistema digitale solido, fatto di contenuti, newsletter, posizionamento e offerte sostenibili, perché credo che la libertà non sia solo geografica ma anche economica e identitaria.
Qual è stata la competenza più inaspettata che hai utilizzato mentre organizzavi il WCTRN?
La gestione dell’energia, più ancora che del tempo: capire quando accelerare, quando fare una pausa e quando serve restare focalizzati cinque minuti in più per allineare davvero tutto.
Qual è una cosa che le persone non si rendono conto del lavoro che il tuo team svolge dietro le quinte?
Che ogni parola è una scelta strategica e dietro una pagina “semplice” c’è un grande lavoro di revisione, confronto, micro decisioni su tono, inclusività, chiarezza.
Descrivi la tua esperienza al WCTRN finora usando solo emoji, Gif o sticker. Aggiungine quante vuoi.

Se il WCTRN fosse un festival musicale, quale sarebbe la colonna sonora del tuo team?
Una playlist che alterna energia e profondità, qualcosa tra “Heroes” di David Bowie e i Carmina Burana di Carl Orff, che iniziano solenni, quasi rituali e poi esplodono in un crescendo potente, perché scrivere contenuti è un lavoro silenzioso, ma quando arriva sul palco si sente eccome.
Siamo a Torino, città della Mole Antonelliana e del Museo del Cinema, se il tuo team fosse un film, quale sarebbe? Valgono anche le serie televisive.
Direi “The Newsroom”, perché è ritmo, responsabilità, idealismo, confronto continuo e quella tensione costante tra fare le cose bene e farle in tempo.
Torino è stata la prima capitale d’Italia, se tu dovessi “governare” qualcosa nel mondo WordPress, cosa sarebbe?
Sicuramente il tono di voce perché possiamo avere il miglior codice etico del mondo, ma se non sappiamo raccontarlo, non stiamo davvero costruendo una comunità.
Quale personaggio famoso della finzione sarebbe un componente perfetto del tuo team, e perché?
Direi Hermione Granger: studia, si prepara, tiene tutto insieme e al momento giusto salva la situazione! Ogni team editoriale avrebbe bisogno di qualcuno attenta ai dettagli e che sia lucida nel momento di stress più alto.
Nello spirito della collaborazione open source, qual è la lezione più importante che il WCTRN ti ha insegnato sul lavoro di squadra?
Che la leadership funziona solo quando c’è ascolto, quando ci si fida del team e lascia spazio alle competenze di tutti intervenendo solo quando serve.
Se ognuno mette a disposizione del team il proprio pezzo di competenza e conoscenza con generosità il risultato finale è molto più grande della somma delle parti.
Convinci qualcuno, in 10 parole o meno, a partecipare al prossimo WordCamp.
È solo un WordCamp, finché non lo vivi!
Attenzione: può creare dipendenza!

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