Incontra Piermario Orecchioni – WCTRN 2026

Iniziamo con il tuo nome. Facile, vero?
Piermario Orecchioni

Raccontaci quale tuo talento lavorativo ti ha aiutato di più a organizzare questo WCTRN.
Non so se sia un mio talento lavorativo o qualcosa di personale, ma credo che le capacità più utili per organizzare qualunque WordCamp siano la fiducia nelle persone e prendere le cose con la giusta leggerezza (che, come diceva più o meno una citazione sbagliata, non è necessariamente superficialità) e, unendo le due cose, sapere che anche questa volta riusciremo a organizzare un WordCamp che porteremo nel cuore per un bel po’ di tempo.

A questo punto, raccontaci che lavoro fai. Di cosa ti occupi?
Sono un web designer freelance per clienti diversi e di ogni dove, e mi diverto in particolare quando si tratta di lavorare a siti che promuovono creatività e arte: musicisti, fotografia e festival. Da quest’anno mi occupo anche dell’assistenza per i clienti italiani​​ di Cloud86, un’azienda di hosting dei Paesi Bassi attiva anche in Italia che – toh – quest’anno è anche tra gli sponsor di WordCamp Torino.

Qual è stata la competenza più inaspettata che hai utilizzato mentre organizzavi il WCTRN?
Non so se è una competenza, ma la prima cosa che mi viene in mente è il fatto di ricordarsi un mucchio di cose. Chi organizza un WordCamp lo fa una o due volte l’anno. A distanza di tempo, ricordare procedure, modelli o una serie di “come avevamo fatto per…” è una specie di superpotere, ecco.

Qual è una cosa che le persone non si rendono conto del lavoro che il tuo team svolge dietro le quinte?
Riguardo il team Speakers in particolare, forse non tutte le persone si rendono conto che dover dire di no a delle candidature, spesso qualitativamente vicine a quelle selezionate, è difficile e ci spiace molto. È la parte più spiacevole del far parte del team che seleziona il programma, e non è mai una cosa che facciamo a cuor leggero, davvero.

Qual è stato il momento più divertente o memorabile che hai vissuto con il tuo team del WCTRN?
I momenti più memorabili per me sono sempre quelli in cui ci si rende conto di aver fatto delle belle scelte, o creato un evento che lascia qualcosa a chi partecipa. Per me è sia divertente che memorabile l’inizio di ogni WordCamp, quando (specie arrivando da lontano) la squadra si ritrova poco alla volta prima dell’evento, fosse anche in pizzeria. Rivedere finalmente tutti assieme per me è molto bello.

Descrivi la tua esperienza al WCTRN finora usando solo emoji, Gif o sticker.

Se il WCTRN fosse un festival musicale, quale sarebbe la colonna sonora del tuo team?
Invece di fare il figo e dire Primavera Sound o Arezzo Wave, così su due piedi allargherei la risposta, dicendo che la colonna sonora del WordCamp Torino è un po’ come la serata delle cover di Sanremo, con vette assolute di trash nazionalpopolare ma anche qualche perla che finisce per farti emozionare, e alla fine ci si ritrova a canticchiare assieme o si batte il piedino. 

Siamo a Torino, città della Mole Antonelliana e del Museo del Cinema, se il tuo team fosse un film, quale sarebbe? Valgono anche le serie televisive.
Anche se la trama non c’entra niente, solo per il titolo direi “La rivincita dei nerd”, perché alla fine siamo una meravigliosa banda di nerd, appassionati e smanettoni che in qualche modo riesce a ripetere la magia ogni volta.

Torino è stata la prima capitale d’Italia, se tu dovessi “governare” qualcosa nel mondo WordPress, cosa sarebbe?
La sparo grossa… concentrarci sul semplificare e ripensare l’esperienza utente per tutti, specie per chi comincia a usare  WordPress per la prima volta. Ad esempio, inizierei dal mettere in soffitta il blocco navigazione attuale e recupererei la vecchia interfaccia per i menu, che era quella con cui si convincevano amici e clienti che WordPress era più semplice da usare di _______ (ah, e anche far fuori l’uso dell’AI un tanto al chilo ovunque.)

Quale personaggio famoso della finzione sarebbe un componente perfetto del tuo team, e perché?
Dato che siamo un team variegato, aggiungerei in blocco Alan Ford e il gruppo TNT, che porterebbero ai vari team ulteriore eleganza, competenza nelle pubbliche relazioni, impeccabile organizzazione di eventi e attitudine al problem solving (e il libricino nero, per chi ha letto il fumetto, che torna sempre utile).

Nello spirito della collaborazione open source, qual è la lezione più importante che il WCTO ti ha insegnato sul lavoro di squadra?
Che il lavoro di squadra è importante, che ognuno fa il suo e assieme siamo più della somma delle singole parti, ma anche che avere una meravigliosa imperatrice galattica a capo della spedizione dà un senso di fiducia e mantiene l’organizzazione drama-free.

Convinci qualcuno, in 10 parole o meno, a partecipare al prossimo WordCamp.
Puoi mancare, ma se ci sei è molto più divertente!


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