I criteri WCAG rendono i contenuti comprensibili sia agli utenti sia ai crawler, semplificando la scansione, riducendo gli errori di indicizzazione e migliorando il posizionamento organico.
Testi alternativi, titoli gerarchici, codice semantico e una navigazione lineare aiutano al contempo le persone con disabilità e i motori di ricerca a “leggere” correttamente la pagina.
Non dimentichiamo che l’accessibilità è fondamentale anche per le piattaforme di intelligenza artificiale che si basano su contenuti strutturati e facilmente interpretabili per fornire risposte efficaci.
Vedremo quindi come accessibilità e SEO possano e debbano convivere in un’unica strategia capace di unire inclusione, performance tecnica e risultati in SERP.