Incontra Gessica Peretti – WCTRN 2026

Iniziamo con il tuo nome. Facile, vero?
A dirlo sì, a scriverlo meno, perché mio padre ha voluto farlo all’italiana e quindi sono sempre lì a dire: “Con la G di gatto”. Gessica, Gessica Peretti.

Raccontaci quale tuo talento lavorativo ti ha aiutato di più a organizzare questo WCTRN.
Non è il primo WordCamp che organizzo, ma in generale, quando si collabora fra persone, la parola chiave è sempre chiarezza, calibrazione e sincerità. Sembra banale, ma a voler fare più di quanto si riesca si rischia di fare danni. Meglio fare meno, ma portarlo a termine, che pesare sugli altri.

A questo punto, raccontaci che lavoro fai. Di cosa ti occupi?
Per farla breve, faccio grafica tradizionale e siti web con WordPress. Poi, in realtà, spesso il mio lavoro è come quello di Mr. Wolf in Pulp Fiction: risolvo problemi. Che sia io a farlo o che indirizzi le persone verso il professionista giusto, poco importa.

Qual è stata la competenza più inaspettata che hai utilizzato mentre organizzavi il WCTRN?
Nell’organizzazione forse non c’è un aneddoto, diciamo, divertente o poco consueto; mentre durante un WordCamp mi ricordo un anno in cui la mia capacità di fare i nodi (imparata nello scoutismo) è stata risolutiva.

Qual è una cosa che le persone non si rendono conto del lavoro che il tuo team svolge dietro le quinte?
Non so se si possa dire che le persone non se ne rendano conto… ma la diplomazia è sicuramente la dote essenziale per poter svolgere questo ruolo al meglio. Mettere insieme le esigenze fra sponsor, location, gestione e comunque cercare di agevolare tutti, perché alla fine tutti vogliamo il meglio, è un ottimo esercizio di gestione.

Qual è stato il momento più divertente o memorabile che hai vissuto con il tuo team del WCTRN?
In realtà non c’è stato un momento memorabile, ma è un continuo “bel clima” che rende lo sforzo di tutti piacevole. Come quando fai una camminata in montagna e, nonostante la fatica, c’è un bel sole, l’aria fresca, una piacevole compagnia e la voglia di arrivare finalmente alla vetta per godersi la giornata.

Descrivi la tua esperienza al WCTRN finora usando solo emoji, Gif o sticker.

Se il WCTRN fosse un festival musicale, quale sarebbe la colonna sonora del tuo team?
Naaaa… non sono una persona da una sola colonna sonora. Farei un bel mix di canzoni, ma super famose, da cantare tutti insieme in coro.

Siamo a Torino, città della Mole Antonelliana e del Museo del Cinema, se il tuo team fosse un film, quale sarebbe? Valgono anche le serie televisive.
Può sembrare banale, ma ci vedrei bene Friends.

Torino è stata la prima capitale d’Italia, se tu dovessi “governare” qualcosa nel mondo WordPress, cosa sarebbe?
Governare io? Lasciamo perdere, ho già abbastanza difficoltà a sopravvivere a una giornata 😅.

Quale personaggio famoso della finzione sarebbe un componente perfetto del tuo team, e perché?
Mi faceva ridere l’idea che nel team sponsor ci potesse essere un pirata, ma poi effettivamente funzionerebbe alla grande! Luffy (Monkey D. Rufy), perché ha le idee chiare: anche se a volte non sa proprio la rotta, ha sempre ben chiaro l’obiettivo. Perché “chi” e “il come” sono più importanti del resto. La sua ciurma, i legami, le persone, il rispetto, ecc. sono essenziali per come raggiungerà la meta e fanno parte della meta stessa.

Nello spirito della collaborazione open source, qual è la lezione più importante che il WCTO ti ha insegnato sul lavoro di squadra?
A condividere soprattutto i problemi. Non ce la fai? Dillo. Arrivi fino a lì? Dillo. Non riesci a fare una cosa? Dillo. La condivisione, soprattutto delle problematiche, fa sì che si attivino altre risorse che tamponino il problema. Spesso i problemi sono causa di orgoglio, perché si pensa che si sarebbero potuti gestire senza aiuto.

Convinci qualcuno, in 10 parole o meno, a partecipare al prossimo WordCamp.
Il WordCamp è come un gianduiotto… uno tira l’altro. Prova e vedrai!


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