Iniziamo con il tuo nome. Facile, vero?
Nicola Paroldo. O, come ormai da quasi vent’anni interagisco sul web, Ironicmoka.
Raccontaci quale tuo talento lavorativo ti ha aiutato di più a organizzare questo WCTRN.
L’aver iniziato, da qualche anno a questa parte, a costruire molti siti web usando il nuovo Full Site Editor di WordPress mi ha permesso di arrivare preparato alla sfida di gestire il sito del WordCamp, dove l’uso di plugin e temi è molto molto limitato 😅
A questo punto, raccontaci che lavoro fai. Di cosa ti occupi?
Molto sinteticamente: faccio siti web. Nello specifico mi destreggio tra siti personali per piccoli privati a progetti di agenzia dove vengo coinvolto per portare su WordPress quel che gli altri (grafici, marketer) progettano e concordano con i clienti.
Qual è stata la competenza più inaspettata che hai utilizzato mentre organizzavi il WCTRN?
La mia predisposizione all’accumulo seriale ha di sicuro aiutato: difficilmente mi tiro indietro quando c’è da mettere via qualcosa o fare spazio in casa e qualcuno deve pur conservare tutti i laccetti porta badge.
Qual è una cosa che le persone non si rendono conto del lavoro che il tuo team svolge dietro le quinte?
La necessità di cucire assieme le esigenze di chi deve fruire del sito con quelle di chi lo deve usare per veicolare le informazioni mantenendo una certa identità visiva. Sembra una banalità, ma spesso delle scelte che sembrano triviali possono avere conseguenze grandi e piccole su uno o entrambi gli aspetti. Di sicuro l’esperienza aiuta, ma è sempre una bella sfida che coinvolge tutti quanti.
Descrivi la tua esperienza al WCTRN finora usando solo emoji, Gif o sticker.



Nello spirito della collaborazione open source, qual è la lezione più importante che il WCTO ti ha insegnato sul lavoro di squadra?
Che lavorando con trasparenza e condividendo la propria esperienza con gli altri è possibile anche per un gruppo di volontari organizzare eventi di questa portata senza una agenzia o una grande realtà alle spalle.
Convinci qualcuno, in 10 parole o meno, a partecipare al prossimo WordCamp.
Il caffè è compreso. Davvero. Il caffè.

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