Sessions

  • Umberto Ec(h)o: rileggere “Apocalittici e integrati” nell’era della riproducibilità generativa

    Enrico Battocchi
    Enrico Battocchi

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    Le intelligenze artificiali generative sollevano interrogativi radicali, riproponendo dinamiche già vissute di fronte a ogni media dirompente. A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, “Apocalittici e integrati” resta l’antidoto migliore alla confusione. Superando la polarizzazione tra catastrofismo ed facile entusiasmo, proveremo a capire con quali lenti critiche possiamo leggere davvero ciò che ci attende.

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  • Mi serve per ieri: laboratorio pratico sui non detti nelle relazioni professionali

    Monja Da Riva
    Monja Da Riva

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    “Mi serve questo per ieri”, “È solo una piccola modifica”, “Puoi dare un’occhiata veloce?” Sappiamo tutti che non è vero, ma spesso rispondiamo “ok”. In ambito tech, ciò che non diciamo — per timore di sembrare poco collaborativi, per rispetto della gerarchia o per bias di genere — si trasforma in debito tecnico, burnout e lavoro invisibile.
    In questo workshop abbandoniamo la teoria frontale per sporcarci le mani su casi reali. Utilizzeremo l’Analisi Transazionale (AT) non come esercizio accademico, ma come strumento di “debug” relazionale.
    Cosa faremo:

    1. Analisi dei 4 tipi di Non Detto: Dall’accomodamento “gentile” al silenzio gerarchico, esplorando come il potere e il genere cambiano il “prezzo” della nostra voce.
    2. Laboratorio a gruppi: Analizzeremo scenari tipici del mondo dev (scope creep infinito, colleghi che non comunicano, competenze non riconosciute) per mapparne le conseguenze in ore, stress e qualità.
    3. Refactoring Comunicativo: Scriveremo e testeremo script assertivi “Adulto-Adulto” per difendere i confini senza perdere lucidità.
      L’obiettivo è uscire con una checklist di segnali d’allarme e strumenti pronti all’uso per rompere i pattern che rendono i nostri team meno equi e meno efficienti.

  • UX dietro le quinte: progettare sistemi editoriali sostenibili

    Giovanni Invernizzi
    Giovanni InvernizziLaura Molena

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    Quando progettiamo un sito, si pensa sempre all’utente finale: a chi naviga, legge, si iscrive a una conferenza. Ma è davvero l’unica tipologia di utenti di cui ci dobbiamo preoccuparci?
    Nel redesign dei siti delle conferenze GrUSP abbiamo scelto di partire da questa domanda.

    Le conferenze sono 13 all’anno, con centinaia di contenuti, ma a gestire l’intero ecosistema c’è una piccola redazione: poche persone che seguono tutti i siti, spesso in parallelo.
    Per questo il lavoro si è concentrato sul sistema che rende possibile quell’esperienza: il CMS, i flussi editoriali e le decisioni che avvengono dietro le quinte.
    L’obiettivo non era solo migliorare il front-end, ma costruire un sistema sostenibile nel tempo: ridurre il lavoro ripetitivo, centralizzare ciò che può essere condiviso, automatizzare dove ha senso e lasciare spazio a un lavoro editoriale di qualità, anche con risorse limitate.
    Il talk racconta come progettare un multisite WordPress accessibile e flessibile partendo da questo cambio di prospettiva: non solo pagine e interfacce, ma processi, strumenti e persone che rendono possibile l’esperienza dell’utente finale.


  • The Fastest Way to Build Gutenberg Blocks: Modern Tools, Scripts, and AI

    Imran Sayed
    Imran Sayed

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    Building custom Gutenberg blocks can feel complex and time-consuming, especially for developers who want to move fast without over-engineering.

    In this talk, I will show the fastest and most practical ways to build Gutenberg blocks using modern WordPress tools and scripts. The session will focus on real workflows that developers can start using immediately.


  • L’accessibilità non è solo una questione normativa: è un potente alleato della SEO

    Laura Copelli
    Laura Copelli

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    I criteri WCAG rendono i contenuti comprensibili sia agli utenti sia ai crawler, semplificando la scansione, riducendo gli errori di indicizzazione e migliorando il posizionamento organico.
    Testi alternativi, titoli gerarchici, codice semantico e una navigazione lineare aiutano al contempo le persone con disabilità e i motori di ricerca a “leggere” correttamente la pagina.
    Non dimentichiamo che l’accessibilità è fondamentale anche per le piattaforme di intelligenza artificiale che si basano su contenuti strutturati e facilmente interpretabili per fornire risposte efficaci.

    Vedremo quindi come accessibilità e SEO possano e debbano convivere in un’unica strategia capace di unire inclusione, performance tecnica e risultati in SERP.


  • Far parlare i tuoi contenuti: introduzione pratica alla RAG con WordPress

    Luca Baroncini
    Luca Baroncini

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    Tutti parlano di AI, RAG e chatbot, ma quando provi a capire come applicarli davvero a un sito WordPress ti trovi sommerso da tutorial teorici, demo che sembrano magia e poca sostanza pratica.
    In questo talk faccio ordine: cos’è RAG, perché è diverso dal “chiedere a ChatGPT”, e soprattutto quali sono le opzioni concrete per chi lavora con WordPress e vuole iniziare a sperimentare.

    Vedremo insieme.
    RAG spiegato semplice: retrieval, embeddings, vector database, generazione
    La mappa delle opzioni: dai plugin WordPress (come AI Engine) a soluzioni più flessibili come Cheshire Cat e n8n
    Una demo pratica: un sistema funzionante che risponde a domande pescando da contenuti WordPress
    Pro, contro e “quando ha senso”: non tutto deve diventare un chatbot

    Non è un talk per data scientist. È per sviluppatori, freelance e PM che vogliono capire se e come integrare queste tecnologie nei propri progetti, con i piedi per terra e senza hype.
    Porterai a casa una mappa per orientarti, una demo replicabile, e la consapevolezza di cosa serve davvero per partire.


  • Le 3 A: AI, Agent, AI Act. Come blindarsi a livello legale

    Alessandro Vercellotti
    Alessandro Vercellotti

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    L’inizio fu ChatGpt, poi Claude soprattutto per i testi degli articoli, poi Gemini per i brainstorming e così via. Oggi gli AI Agents autonomi che stanno rivoluzionado i workflow di sviluppo in WordPress e all’orizzonte, ma non troppo lontano in realtà, il vibe coding, ma la tecnologia corre spesso più veloce della compliance. Con la piena applicazione dell’AI Act, lo scenario cambia radicalmente per i professionisti digitali: chi è responsabile quando si usa una AI, si sviluppa con l’AI o un Agent “sbaglia”?
    In questo intervento esploreremo la tutela legale indispensabile per integrare l’IA nei progetti web riducendo i rischi. Analizzeremo anche come utilizzare gli Agent rispettando i nuovi obblighi di trasparenza, come gestire la proprietà intellettuale del codice generato e come blindare i contratti di sviluppo.


  • Sviluppare utilizzando l’intelligenza artificiale

    Andrea Gandino
    Andrea Gandino

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    Molto sta cambiando, e molto più velocemente che in passato, al punto che è diventato banale affermare che la nostra realtà, professionale e non, si divide in pre-AI, e post-AI.

    Senza trionfalismi, né allarmismi, condividerò un percorso alla scoperta di questa tecnologia, raccontando come stia trasformando il modo di intendere il nostro lavoro di sviluppatori.


  • Panel: il web design ai tempi dell’intelligenza artificiale: trend, rischi e chissà cosa altro.

    Eleonora Anzini
    Eleonora AnziniGustavo GalatiGiovanni Invernizzi

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  • Un torinese, una britannica, un britannico e una macchina analitica

    Lidia Pellizzaro
    Lidia Pellizzaro

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    Sai quante storie si intrecciano dietro quello che è considerato il primo algoritmo per computer documentato? Le conoscerai con questo talk.
    C’entra anche Torino!


  • XML-RPC: la porta dimenticata di WordPress

    Paolo Peira
    Paolo Peira

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    XML-RPC è un endpoint storico di WordPress che molti siti tengono attivo “per abitudine”, anche quando non serve. In 10 minuti vedremo perché è ancora un punto debole sfruttato di frequente, quali segnali indicano abuso (brute force/pingback) e cosa fare subito: disabilitarlo in sicurezza oppure limitarlo senza rompere funzionalità. Uscirai con una checklist pratica da applicare oggi.


  • Creare una sitemap e inviarla a Google

    Stefano Cassone
    Stefano Cassone

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    La presentazione affronta il ruolo della sitemap.xml in WordPress come strumento strategico per l’indicizzazione. Partendo dalle basi, il talk spiega come creare una sitemap corretta, quali contenuti includere o escludere e come inviarla a Google Search Console, evitando errori comuni che compromettono la SEO. L’obiettivo è fornire ai partecipanti una visione pratica e consapevole su come aiutare Google a comprendere davvero la struttura di un sito WordPress.


  • Da burnout a CTO: come contribuire a WordPress è stato un contributo a me stesso

    Matteo Enna
    Matteo Enna

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    Proprio qui a Torino è stato il mio primo WordCamp. Ero in una città nuova, il lavoro mi schiacciava e faticavo a mettere a fuoco il mio ruolo e il mio futuro. In questi anni di contribuzione ho imparato un po’ di WordPress e molto di me: questo mi ha permesso di far nascere i miei progetti personali e arrivare al mio primo incarico da CTO. Vorrei raccontare come questo percorso mi ha aiutato a ripartire quando ero pronto a mollare.


  • Email Marketing Accessibile per aumentare le conversioni

    Margherita Pelonara
    Margherita Pelonara

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    Qual è il segreto per l’email marketing che converte? Spesso le email hanno design complessi che ostacolano la lettura e riducono la deliverability. In questo talk vedremo una checklist di azioni per applicare subito i principi dell’accessiblità alle newsletter aziendali, per massimizzare la portata del messaggio, migliorare l’esperienza utente su ogni dispositivo e aumentare le vendite.


  • Give Me Back PHP in This Block-Based World: Creare un dynamic block per Gutenberg

    Giacomo Secchi
    Giacomo Secchi

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    Un’esperienza travolgente di un tuttologo del web, abituato a fare scrippettini in PHP, che si ritrova a lottare contro React, JSX, store, reducer, actions e mille altre astrazioni per realizzare cose basilari.

    Come ritrovare la retta via del PHP e tornare indietro da un viaggio intorno al mondo moderno del JavaScript, usando i dynamic blocks e qualche trucco con ACF.


  • A Torinese woman inspiring Community journeys

    Patricia BT
    Patricia BT

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    A personal story designed to inspire others through mentorship, belonging, and the way community leadership spreads.

    It tells the story of how a Torinese woman inspired everything I did in the WordPress community, and how that same inspiration can help others too.

    From Italy to Switzerland, this talk shares how one person’s approach to community building can encourage others to step forward and get involved. It follows a journey shaped by mentorship, trust, and a strong sense of belonging, and shows how these values helped grow and strengthen local WordPress communities.

    Beyond WordPress, the talk explores how the same open-source principles can inspire action in many other contexts, from local non-profits and youth sports or art clubs to broader forms of civic initiatives and participatory democracy. It is an invitation to see community leadership as something accessible, human, and transferable, and to imagine how shared responsibility and collaboration can help build a better world together.


  • DataForms e DataViews: Perché gli sviluppatori di plugin dovrebbero prestare attenzione

    Dennis Ploetner
    Dennis Ploetner

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    Se usi il Site Editor, hai già visto DataViews in azione: nella visualizzazione di pagine, template e presto anche nella Media Library. Ma sapevi che questi potenti componenti React sono disponibili anche per gli sviluppatori di plugin? In questo talk esploreremo DataForms e DataViews, due componenti innovativi del package @wordpress/dataviews. Che tu stia mantenendo settings di plugin legacy o partendo da zero: DataForms offre un approccio standardizzato e a prova di futuro, in linea con lo sviluppo del Core di WordPress.


  • Scrivere per farsi capire: rendere chiari testi difficili

    Elena Panciera
    Elena Panciera

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    Come si comunica la complessità senza banalizzarla? Spesso chi scrive si scontra con testi difficili: documenti legali, scientifici o tecnici che non possono essere semplicemente riscritti. In questo workshop pratico esploreremo alcune tecniche di semplificazione e facilitazione testuale. Troveremo la strategia, o l’insieme di strategie giuste per rendere accessibili anche i testi più complessi. Capiremo come abbattere il “debito cognitivo” di chi legge usando glossari narrativi, gerarchie visive e guide alla lettura. Scopriremo che rigore e chiarezza possono coesistere, per raggiungere il pubblico più ampio possibile.


  • Realizzare un sito FSE (quasi) da zero

    Gloria Liuni
    Gloria Liuni

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    Il Full Site Editing (FSE) — o meglio, l’esperienza di editing del sito — è un “cambio di paradigma”. Se ti senti ancora legato ai vecchi template in PHP o se il Site Editor ti sembra un labirinto inestricabile, questo workshop è la tua bussola.

    Capiremo la logica che governa i Block Themes e impareremo a dialogare con il cuore del design moderno di WordPress: il file theme.json.

    Creeremo un tema FSE ad hoc con il plugin Block Theme Generator per esplorare come personalizzare Header, Footer, stili globali e template di pagina, mantenendo il controllo totale sulla coerenza visiva del brand.

    Sarà un workshop pratico, per cui dovrai arrivare con un pc e un’installazione in locale o remoto di WordPress. Assicurati di sapere come accedere ai file del tema.


  • E se WordPress non fosse il tuo database?

    Carloalberto Fornea
    Carloalberto Fornea

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    Chiunque lavori con WordPress e API esterne prima o poi si scontra con gli stessi limiti:
    sincronizzazioni fragili, cron infiniti, dati duplicati, inconsistenze difficili da spiegare ai clienti.

    Cosa succede se ribaltiamo completamente il modello?
    E se WordPress non dovesse essere il database dei contenuti?
    E se potesse limitarsi a fare ciò che sa fare meglio: frontend, template, SEO, builder, esperienza editoriale?

    In questo talk partiamo proprio da questa domanda “impossibile” e seguiamo il percorso che porta da un what if a un prototipo funzionante che dimostra che l’idea è più concreta di quanto sembri.

    Vedremo come WordPress può consumare dati da API esterne come se fossero contenuti nativi, senza importarli, senza sincronizzarli e senza rinunciare all’ecosistema che conosciamo.

    Il racconto di un esperimento reale che apre una strada diversa nel modo di pensare WordPress.

    Un talk per chi ama WordPress, ma non ha paura di metterne in discussione i presupposti.


  • Il ROI della velocità su WordPress

    Andrea Saravalle
    Andrea Saravalle

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    Nel digitale la performance non è un tema tecnico: è un tema di allocazione efficiente di risorse scarse. Il tempo di attesa dell’utente è un costo economico (costo opportunità) che si somma al prezzo monetario e forma un “prezzo generalizzato”: quando cresce, la domanda effettiva cala (più abbandoni, meno acquisti, meno richieste), e l’impresa finisce per pagare di più per ottenere lo stesso risultato (CAC più alto, più contatti da gestire, più supporto, più rework).

    In questo talk costruisco un modello di economia applicata, semplice ma di impatto, per trasformare la domanda “quanto conviene rendere il sito più veloce?” in una decisione misurabile: quali interventi hanno rendimento marginale più alto e in quale ordine vanno fatti. Parto dalla funzione di profitto (ricavi attesi – costi) per spostarci su come la performance agisce su tre blocchi economici:
    • probabilità di conversione (domanda),
    • valore per conversione e qualità del mix (selezione/attrito informativo), • struttura dei costi (acquisizione, assistenza, infrastruttura, costi di coordinamento).

    La parte “applicata” è la più utile: come stimare in pratica un effetto credibile senza essere econometristi ( usando baseline, segmentazione e un controfattuale minimale prima/dopo, differenze tra canali o device) e come tradurre la stima in ROI, payback e NPV sotto incertezza.

    L’obiettivo è uscire con una griglia decisionale pronta: una priorità di interventi non basata su opinioni o “best practice”, ma su valore atteso e rischio.


  • Vibe Coding fatto bene: come creare un plugin WordPress (anche se non sei un senior dev)

    Maurizio Pelizzone
    Maurizio Pelizzone

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    Il “Vibe Coding” non è magia, è il nuovo paradigma dello sviluppo software dove l’intento umano incontra la potenza generativa dell’AI. Ma come si passa da una semplice “idea” a un plugin WordPress solido, sicuro e pronto all’uso?
    In questo workshop pratico, supereremo il semplice “copia e incolla” da ChatGPT per esplorare un flusso di lavoro professionale. Vedremo come utilizzare modelli generativi per strutturare l’architettura di un plugin, gestire i file, scrivere codice aderente agli standard di WordPress e, soprattutto, come fare il debug guidato. Un’immersione pratica per trasformare il tuo modo di concepire lo sviluppo, accelerando i tempi senza rinunciare alla qualità tecnica.


  • Da sito WordPress a macchina di vendita: funnel e sales system

    Federico Morra
    Federico Morra

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    Molti siti WordPress sono belli ma inutili: generano traffico senza generare vendite. In questo talk mostrerò come trasformare un sito in una macchina commerciale completa, collegando landing page, nurturing, automazioni, gestione lead e processo di vendita con team setter/closer. Un approccio concreto, basato su metriche reali


  • State of the agency 2026

    Maya Solell
    Maya Solell

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    A elementor abbiamo lanciato un indagine rivolta a chi crea siti per professione, e nel talk presneto i risultati globali e localizzati in Italia.