L’inizio fu ChatGpt, poi Claude soprattutto per i testi degli articoli, poi Gemini per i brainstorming e così via. Oggi gli AI Agents autonomi che stanno rivoluzionado i workflow di sviluppo in WordPress e all’orizzonte, ma non troppo lontano in realtà, il vibe coding, ma la tecnologia corre spesso più veloce della compliance. Con la piena applicazione dell’AI Act, lo scenario cambia radicalmente per i professionisti digitali: chi è responsabile quando si usa una AI, si sviluppa con l’AI o un Agent “sbaglia”?
In questo intervento esploreremo la tutela legale indispensabile per integrare l’IA nei progetti web riducendo i rischi. Analizzeremo anche come utilizzare gli Agent rispettando i nuovi obblighi di trasparenza, come gestire la proprietà intellettuale del codice generato e come blindare i contratti di sviluppo.